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Data pubblicazione:
08.04.2026
L’impatto psicologico della diagnosi di mesotelioma
Una monografia a cura dell’Inail presenta due strumenti innovativi per una cura più vicina alle persone - ROMA - È disponibile online la nuova pubblicazione Inail dal titolo “Impatto psicologico della diagnosi di mesotelioma e strumenti di valutazione del distress”. Il volume è il frutto di un percorso di ricerca nato dalla collaborazione tra il Laboratorio di epidemiologia del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail, il Dipartimento di psicologia dell’Università degli Studi di Torino e la rete dei Centri operativi regionali (Cor) del Registro nazionale dei mesoteliomi (ReNaM).
Uno sguardo attento alla dimensione psicosociale della malattia. La monografia si inserisce in un contesto sociale e sanitario ancora profondamente segnato dalle conseguenze dell’intenso uso di amianto che il nostro Paese ha sperimentato fino al divieto sancito dalla legge 257 del 1992. Le patologie correlate rappresentano tuttora un’emergenza che colpisce duramente territori e comunità dove l’esposizione è stata prolungata. Il mesotelioma, per la sua lunga latenza e la complessa gestione clinica, costituisce una delle sfide più difficili non solo dal punto di vista medico, ma anche psicologico, andando a colpire l’integrità somatopsichica delle persone coinvolte.
Strumenti innovativi per una cura più vicina alle persone. In Italia, il patrimonio di ricerca sul vissuto emotivo di chi affronta questa diagnosi è vasto, e la pubblicazione intende rafforzarlo presentando due strumenti psicometrici e clinici innovativi, pensati per offrire un supporto mirato alla valutazione. Il primo è il MPDT-P (Mesothelioma Psychological Distress Tool – versione pazienti), per accogliere e valutare le dimensioni di ansia, vergogna e le richieste di giustizia legate al trauma, mentre il secondo è il MPDT-C (Mesothelioma Psychological Distress Tool – versione caregivers) per riconoscere e sostenere il carico emotivo e l`isolamento di chi assiste il malato. Entrambi gli strumenti sono nati da un rigoroso percorso di analisi e validazione scientifica per orientare gli operatori verso interventi clinici e comunitari più efficaci e umani.
Un impegno multidisciplinare per la comunità. Il lavoro testimonia il valore della multidisciplinarità, integrando la psicologia clinica e l’epidemiologia occupazionale. L`obiettivo è offrire un contributo non solo fondato scientificamente, ma utilizzabile per migliorare la qualità della vita e la narrazione del dolore.
Un’alleanza umana e professionale al servizio della ricerca. La realizzazione della monografia è stata possibile grazie alla generosità di pazienti e familiari, che hanno scelto di condividere il proprio vissuto traumatico, permettendo alla scienza di comprendere meglio la sofferenza somatopsichica legata alla diagnosi.
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